Istituto di Istruzione Superiore

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PIANO di LAVORO a.s. 2002/ 2003

Prof.

DISCIPLINA

Classe

sez.

Consegnato al Consiglio di Classe il 20 nov. 2002

Livelli di partenza della classe

Il dialogo didattico-educativo ha evidenziato, in questa prima fase di a.s., un grado di

partecipazione mediamente

sollecitata

un interesse

adeguato

un impegno

saltuario

un comportamento

corretto e vivace

 

 

 

Dagli esiti riscontrati attraverso test d’ingresso, prove sommative

emerge la seguente situazione complessiva :

Conoscenza delle tematiche disciplinari

fondamentali

¨ Adeguata

Note

¨ Insufficiente

 

¨ Scarsa

 

Possesso di abilità trasversali minime

¨ Adeguato

 

¨ Insufficiente

 

¨ Scarso

 

Possesso di abilità disciplinari di base

¨ Adeguato

 

¨ Insufficiente

 

¨ Scarso

 

Motivazione alla vita scolastica

¨ Positiva

 

¨ Scarsa

 

Attitudine all’indirizzo di studi

¨ Adeguata

 

¨ Poca

 

Livello di socializzazione

¨ Adeguato

 

¨ Insufficiente

 

 

 

Si ritiene dover segnalare inoltre :

la classe si compone di n. 19 elementi, di cui cinque maschi e quindici femmine. Sei allievi frequentano la prima classe ai soli fini dell’assolvimento dell’obbligo scolastico; quattro di questi ultimi aderiscono alla convenzione con il CFP regionale di xxx, frequentandone i corsi antimeridiani due giorni a settimana. Un alunno è in situazione di handicap medio-grave, cinque allievi, provenienti da altrettanti paesi extracomunitari (xxx, xxx, xxx, xxx, xxx), pressoché sprovvisti di un’adeguata conoscenza dell’italiano come lingua astratta decontestualizzata (dei concetti e delle narrazioni), bensì, nel migliore dei casi, come lingua basica di comunicazione a livello interpersonale. Il livello di socializzazione della classe è compromesso, oltreché dall’integrazione dell’eterogeneo gruppo di stranieri, anche dalla presenza di elementi "problematici", come testimoniato da episodi di una certa gravità.

 

Obiettivi della disciplina

italiano

  1. Potenziamento della capacità di comprendere e di produrre testi rispondenti a determinate finalità comunicative;
  2. Consolidamento delle competenze e delle abilità linguistiche;
  3. Educazione al testo letterario narrativo;
  4. Sviluppo della motivazione alla lettura, sia come strumento per la riflessione sulla realtà e per la scoperta di nuovi interessi, sia come attività in sé piacevole e gratificante.

storia

  1. esporre in forma chiara e coerente fatti e problemi relativi agli eventi storici studiati;
  2. usare con proprietà alcuni fondamentali termini e concetti propri del linguaggio storiografico (ad esempio: cambiamento, cesura, ciclo, congiuntura, continuità, decadenza, progresso, restaurazione, rivoluzione, sottosviluppo, sviluppo);
  3. distinguere i molteplici aspetti di un evento e l’incidenza in esso dei diversi soggetti storici (individui, gruppi sociali ecc.);
  4. interpretare e valutare, in casi semplici, le testimonianze utilizzate; distinguere in esse fatti, ragioni, opinioni e pregiudizi; individuare inconsistenze e incoerenze ecc.;
  5. confrontare, in casi semplici, le differenti interpretazioni che gli storici danno di un medesimo fatto o fenomeno, in riferimento anche alle fonti usate;
  6. ricostruire le connessioni sincroniche e gli sviluppi diacronici riferiti ad un determinato problema storico studiato.

Standard minimi da conseguire

( concordati anche negli incontri per dipartimenti )

italiano

storia

 

Interventi di riequilibrio

in vista degli standard minimi da conseguire

(Argomenti da riprendere, approfondire, lacune da colmare, abilità da potenziare, i.d.e.i. )

Indicazione (sintetica) dei contenuti disciplinari

italiano

  1. Esercizi per lo sviluppo della competenza lessicale e della capacità di riconoscere e usare con consapevolezza le varietà della lingua in rapporto all’argomento, allo scopo, al destinatario e al contesto;
  2. Esercizi per lo sviluppo di abilità di analisi, sintesi, rielaborazione e confronto di testi;
  3. Per l’analisi del testo:
    1. suddivisione in sequenze in base ai contenuti;
    2. denotativo a quello dei valori simbolici e stilistici;
    3. individuazione degli aspetti tematici e formali e verifica dell’esistenza di un rapporto di coerenza tra essi;
    4. individuazione di analogie e differenze sul piano tematico e stilistico tra testi diversi;;
  4. Per la sintesi del testo:
    1. titolazione delle sequenze;
    2. introduzione al riassunto in un numero massimo di parole per favorire l’essenzialità e la concisione;
    3. commento di un testo letterario per la ricomposizione della sua unità, cioè per la verifica della coerenza tra contenuti e scelte stilistiche, e per il raggiungimento di un’interpretazione personale e consapevole;
  5. Per la produzione di testi:
    1. elaborazione di testi descrittivi e narrativi secondo un percorso di didattica della composizione finalizzato a un uso consapevole degli elementi di coerenza e coesione, delle tecniche per sviluppare una data idea centrale, del lessico e del registro in funzione della situazione comunicativa.

storia

  1. Culture della preistoria e civiltà protostoriche
  2. Oriente e Occidente: migrazioni indoeuropee e contatti mediterranei
  3. La Grecia classica dall’affermazione alla crisi della polis
  4. L’Età ellenistica
  5. La "Res Publica" romana dal VI al IV sec. a. c.
  6. Roma verso l’egemonia in Italia
  7. Espansionismo romano nel Mediterraneo
  8. Crisi della Repubblica Romana
  9. Organizzazione dell’impero

Metodologie didattiche

¨ X Lezione frontale ¨ X Ricerche

¨ X Esercitazioni tradizionali (orali-scritte-grafiche) ¨ Lavori di gruppo

¨ X Lezione riassuntiva discussa ¨ X Esercitazioni di laboratorio

¨ Approfondimenti di temi specifici ¨ Lavori interdisciplinari ¨ (Altro)

 

Strumenti di lavoro e sussidi

¨ X Libri di testo ¨ Documenti

¨ Testi di consultazione ¨ Dispense

¨ X Software ¨ X Sussidi audiovisivi e/o laboratori

¨ Riviste-giornali ¨ (Altro)

 

Criteri di valutazione

(Indicati dal P.O.F. e concordati negli incontri di dipartimento)

Livelli

Conoscenza

Comprensione

Applicazione

.Analisi

Sintesi

Valutazione

Linguaggio

1 (voto 1 -3,99)

Nessuna conoscenza o conoscenze gravemente errate

Commette errori gravi e diffusi

Non riesce ad applicare le conoscenze minime

Non è in grado di effettuare alcuna analisi

Non ha alcuna capacità di sintesi

Non è capace di autonomia di giudizio anche se sollecitato

Esposizione tortuosa, lessico molto generico ed approssimativo

2 (voto 4-5,99)

Frammentaria e superficiale

Commette qualche errore anche in compiti semplici

Sa applicare le conoscenze in compiti semplici, ma commette errori

E' in grado di effettuare analisi parziali

Sa effettuare sintesi parziali e imprecise

Se guidato sa effettuare valutazioni non approfondite

Esposizione elementare ma lineare, con lessico quasi corretto

3 (voto 6-6,99)

Completa, ma non approfondita e con qualche imperfezione

Sa cogliere il senso ed interpretare correttamente i contenuti di informazioni semplici

Applica le conoscenze in compiti semplici senza errori

Sa effettuare analisi complete, ma non approfondite

Sa gestire in modo autonomo e corretto situazioni semplici

Se guidato sa effettuare valutazioni corrette

Sufficiente proprietà linguistica

4 (voto 7 - 7,99)

Completa e approfondita

Sa interpretare e ridefinire un concetto ma incorre in imprecisioni

Sa applicare i contenuti e le procedure acquisiti in compiti complessi, ma incorre in imprecisioni

Sa effettuare analisi complete e coerenti

Sa organizzare in modo autonomo la sintesi, ma con incertezze

Sa effettuare in modo autonomo valutazioni corrette ma parziali

Esposizione fluida con proprietà linguistica specifica

5 (voto 8 - 10)

Completa, coordinata e ampliata

Sa cogliere implicazioni e determinare correttamente correlazioni

Applica le conoscenze in problemi nuovi senza commettere errori

Sa cogliere gli elementi di un insieme e stabilire relazioni

Sa rielaborare in modo corretto, autonomo ed approfondito situazioni complesse

E' capace di valutazioni autonome, complete ed approfondite

Esposizione fluida, con proprietà linguistica specifica e ricchezza lessicale

 

xxx, 20 novembre 2002 ___________________________

(Firma del docente)