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Nuove tecnologie
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La rivoluzione informatica ha investito, nel corso dellultimo
decennio, ogni momento della nostra quotidianità, dal lavoro al tempo
libero,
alla gestione degli affari domestici e così via. La scuola, pur
affrontando
con giustificabile ritardo strutturale le nuove necessità, sta
dimostrando
una forte capacità di recupero, sia attraverso la formazione ad hoc dei
nuovi insegnanti, sia grazie allo svecchiamento del parco computer, poco
o per nulla utilizzato a causa della quasi totale assenza di know-how. Ci
si aspetta dal sistema scuola uninformatizzazione ancora più capillare,
per far fronte ai bisogni dellutenza, ma allo stesso tempo per stimolare
e indirizzare verso un uso corretto e responsabile dello strumento.
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Attività di laboratorio
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Lassenza di tecnologia avanzata nelle aule di informatica
non esime il docente da unattenta ricognizione delle risorse
disponibili:
lampia libreria di software, oggigiorno a disposizione dellinsegnante
di lettere, consente comunque un approccio efficace verso lo strumento,
a partire dai programmi per DOS fino a quelli multimediali, appariscenti
ma non tanto più evoluti nella sostanza. Nel corso dellanno scolastico
si è utilizzato con profitto Gramtest di Marcello Sensini (A. Mondadori)
che si colloca a metà tra le due tipologie sopra descritte, funzionando
egregiamente su PC piuttosto obsoleti (otto anni e oltre), pur se messo
a punto nel 1999. Si dice che il solo fatto di poter applicare una
disciplina
al computer (non viceversa) restituisce alla stessa disciplina un
plusvalore
di interesse; ne consegue che i test somministrati a computer sembrano
almeno
più avvincenti di quelli su carta. Riteniamo peraltro l'insegnamento
della
grammatica, tradizionalmente intesa, non indispensabile in un biennio
tecnico:
meglio un'azione "sul campo", più in linea con il concetto di Riflessione
sulla lingua.
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Messa a punto e utilizzo, a fini didattici, di un sito Internet
personale
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Oggigiorno realizzare una pagina web non presenta ostacoli
insormontabili. È sufficiente salvare un qualsiasi testo in formato HTML
e il file è pronto per essere visualizzato con il browser in uso o
trasferito
su un computer ospite (in Internet): esistono infatti siti web,
perfettamente
in regola, composti di un'unica pagina. C'è da osservare tuttavia che
questi
editori grafici di HyperText Markup Language non contemplano che un
utilizzo
basilare del codice, non idoneo ad affrontare le numerose insidie che
presenta
un testo dall'impaginazione più articolata: formattazione di tabelle,
posizionamento
di immagini, effetti speciali quali interazioni, animazioni e altro. In
questo caso è necessario spendere qualche ora per padroneggiare i
principali
comandi HTML tenendo presente che non si tratta assolutamente di
apprendere
un linguaggio di programmazione, ma di rendere più flessibile il nostro
editore di testi. Gabriele Gigliotti ha gentilmente messo a disposizione
un manuale molto ben fatto e facile da usare: lo si può anche
scaricare
e consultare off line. Segnalo anche Costruire ipertestidi Badii et
al. La realizzazione del nostro sito ha attraversato due fasi distinte:
una, in cui prevaleva l'aspetto sperimentale-ludico, l'altra,
caratterizzata
da un approccio più sistematico. Nel corso della prima si sono
approfondite
le conoscenze del codice ipertestuale e sperimentati i primi rudimenti
della
programmazione java, come mera implementazione delle funzionalità html,
tramite brevi script. Nel corso della seconda fase, si è curata la
pubblicazione
del sito presso un buon fornitore di servizi italiano e un server
«civetta»
in California che consentisse di scegliere una denominazione nel nome di
dominio anziché come direttrice del medesimo nome di dominio
(caratteristica
dei servizi web gratuiti); la diffusione l'indirizzo è stata promossa
attraverso
alcuni importanti motori di ricerca, quali Altavista e Yahoo. In questa
stessa fase, inizio a.s. 2000-01, sono stati proposti agli alunni del
biennio
ITIS alcuni possibili utilizzi del sito: prelievo di testi, prospetti
grammaticali,
mappe concettuali, griglie cronologiche e schede sinottiche, griglie di
valutazione anonime o protette da password (valide come comunicazione
scuola-famiglia
dei punteggi attribuiti alle verifiche scritte), una copia aggiornata del
programma svolto, utile per il recupero individuale, e inoltre una lista
di collegamenti Internet di interesse scolastico; questultima opzione
presuppone
peraltro nello studente un più alto grado di alfabetizzazione informatica
e ben solide motivazioni. L'indice di gradimento ha raggiunto livelli
soddisfacenti,
con ripercussioni ovviamente positive nell'ambito dei bisogni cognitivi
e funzionali della classe. Sarebbe tuttavia illusorio pensare che il
computer
accresca, per sua natura, l'interesse degli allievi verso la disciplina:
i neofiti del PC non fanno che esaltare le doti taumaturgiche
dell'ipertesto.
È necessario considerare il computer (PC, MAC, Amiga) uno strumento a
piena
disposizione del docente, tra i molteplici ancora in uso: voce e corpo,
lavagna, fotocopiatrice, proiettore per lucidi e dia, tv, videotape e
altro.
Gravando di significati intellettualistici un banale elettrodomestico, si
rischia di azzerare il favore dei giovani nei confronti di un mezzo
ancora
importante per insegnare e/ad apprendere. Dal punto di vista strettamente
tecnico, flugi.20m.com si compone di più pagine web assemblate in
un'architettura
compatibile con i programmi più diffusi: una struttura a cornici (frame)
che permette una navigazione agile all'interno del sito mantenendo sempre
visibile la barra dei menu, la testata e il colophon della pagina
principale;
l'accesso ai collegamenti esterni avviene in modo tradizionale, non
essendo
legale consentire, in modalità finestra, l'esplorazione di altri siti
dall'interno
del proprio.
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