LIBRO PRIMO

Canto I
Esordio nel quale il Boiardo intende trattare la materia amorosa che Turpino, vescovo di Reims, tace nel suo racconto per timore di screditare la figura di Orlando. Alla corte di Carlo Magno sono cristiani e saraceni. Re Gradasso decide di muovere guerra a Carlo per la riconquista della spada Durlindana. L'arrivo di Angelica e la sua sfida ai paladini mette tutti in agitazione. Ma Malagise, credendo di poter approfittare di Angelica con un incantesimo, non conoscendo le virtù dell'anello di Angelica, viene catturato dal fratello di questa, Argalia. Astolfo è il primo cavaliere a cadere d'arcione contro Argalia che lo prende prigioniero. Ferraguto, nonostante finisca disarcionato, contravviene ai patti e continua a battersi uccidendo i giganti posti a guardia della persona di Angelica.

Canto II 
Argalia accetta una tregua con Ferraguto e la richiesta della mano di sua sorella, che tuttavia non gradisce la profferta. I due fratelli decidono di sfuggire al saraceno dirigendosi verso l'Ardenna. Astolfo, così libero, si impadronisce della lancia di Argalia e racconta la vicenda a Rainaldo di Montalbano e Orlando; i due conti si precipitano, uno dopo l'altro, verso la selva. Grandonio sconfigge dodici paladini alla giostra ordinata dall'imperatore.

Canto III  
Astolfo abbatte re Grandonio grazie alla lancia fatata di Argalia, ma scatenata una rissa contro Gano, i maganzesi e persino re Carlo, viene imprigionato. Gradasso sbarca in Spagna. In Ardenna, Rainaldo beve alla fonte dell'Odio e Angelica a quella d'Amore. Ferraguto, raggiunto Argalia, lo uccide ottenendone l'elmo in prestito. Giunge presso Angelica dormiente, ma s'imbatte in Orlando. Angelica ne approfitta per tagliare la corda.

Canto IV  
Fiordespina richiede a re Marsilio in Spagna l'aiuto di Ferraguto, poiché Gradasso ha invaso Siviglia. Carlo Magno invia Rainaldo in soccorso di Marsilio; il sire di Montalbano giunge allo scontro diretto con Gradasso.

Canto V
Angelica libera Malgise a patto che questi le conduca il cugino Ranaldo che, rifiutatosi, si vede partire su un vascello grazie a un trucco di Malagise alla volta diel Palagio gioioso. Orlando, attraversato il Don, si imbatte in una Sfinge dalla quale apprende che Angelica si trova ad Albracà.

Canto VI
In Circassia Orlando si imbatte in un gigante e in un Polifemo, sul quale ha la meglio grazie a un dardo che il conte gli conficca nell'occhio. Più avante incontra una Circe, ma il racconto si sposta su Gradasso che, a capo dei suoi Sericani, avendolo sconfitto, coopta a forza re Marsilio di Spagna nella guerra contro re Carlo.

Canto VII
Gradasso vince Carlo Magno dal quale esige come riscatto il cavallo Baiardo e la spada Durlindana. Interviene però Astolfo che, forte dell'eccellente cavalcatura di Baiardo e della lancia di Argalia, sfida e batte re Gradasso costringendolo a liberare re Carlo e i paladini prigionieri.

Canto VIII
Rainaldo è spedito con l'inganno di Malagigi al Palazzo gioioso dove si trova Angelica. Ascolta la storia di Stella e Grifone (Medea infanticida) dalla dama di Stella. Dal sepolcro di Stella e Grifone è nato un mostro (il ventre di Stella serbava ancora il seme infernale di Marchino) che Ranaldo affronterà.

Canto IX
Ranaldo, con l'aiuto di Angelica (quest'ultima era giunta ad Altaripa su suggerimento di Malagigi), sconfigge il mostro e fa strage di nemici. Astolfo si diparte da Parigi per la Circassia in groppa a Baiardo alla ricerca di suo cugino Orlando; si scontra con Brandimarte per poi farselo amico; duella con re Sacripante di Circassia e lo vince; è condotto da Fiordelisa (donna di Brandimarte) al castello di Dragontina dove è prigioniero Orlando. Qui Astolfo e Brandimarte sono assaliti da Orlando, che ha perso la memoria, e da altri paladini, altrettanto fuori di senno.

Canto X
Orlando torna a Dragontina. Astolfo, venuto a conoscenza della guerra in Catai, accorre in aiuto di re Galifrone, padre di Angelica, ma è catturato dai Tartari di Agricane. Infine sopraggiungono le truppe di Sacripante che sbaragliano Tartari e Siriani.

Canto XI
Agricane si scontra con Sacripante e penetra nella rocca di Albracà. Intanto Ranaldo, liberatosi, incontra Fiordelisa che cerca aiuti per liberare Orlando e il suo Brandimarte, rimasti intrapppolati a Dragontina.

Canto XII
Un lungo racconto nel racconto, da leggerne metà secondo l'autore. Fiordelisa narra a Ranaldo la storia dell'amore di Tisbina conteso tra i due amanti Iroldo e Prasildo. Quest'ultimo, superate alcune prove d'amore e vanificato il tentativo di Medusa di fargli perdere la memoria, è il prescelto. Iroldo decide di togliersi la vita; così, in successione, Tisbina e Prasildo. Lo speziale, però, somministra dell'innocuo sonnifero e salva loro la vita. Lo scampato Iroldo decide comunque di farsi da parte e lascia Babilonia. Tisbina va finalmente in sposa a Prasildo.

Canto XIII
Ranaldo si scontra con un gigante e i suoi due grifoni a guardia di Rabicano, il cavallo di Argalia che si pasce d'aria. Per averlo, Ranaldo deve giurare di vendicare Albarosa, uccisa da Trufaldino re di Babilonia. Un centauro tenta di rapire Fiordelisa, ma...

Canto XIV
...è presto raggiunto e ucciso dal prode sire di Montalbano, mentre Fiordelisa finisce in un fiume. Intanto Sacripante e Trufaldino strappano Albracà ad Agricane, i cui Tartari minacciano di stringere in un assedio la rocca. Angelica parte in cerca d'aiuto, ma s'imbatte in uno stregone vegliardo che intanto aveva catturato Fiordelisa spinta sin lì dalla corrente. Venuta a conoscenza della prigionia di Orlando e i suoi compagni, Angelica penetra nel giardino di Dragontina, grazie all'anello fatato, e liberati i paladini li conduce con sé a difendere la rocca di Albracà dalla minaccia di Agricane.

Canto XV
Orlando uccide sette re tartari e, invocato da Angelica, la pone in salvo. Viene poi a patti con Trufaldino ed entra con i cavalieri in rocca per una breve tregua. Primo scontro del signore d'Anglante con Agricane.

Canto XVI
L'arrivo dei soldati di Galafrone induce Agricane a chiedere una tregua a Orlando in cambio del regno di Rossia, rimasto vacante con la morte di Radamanto avvenuta il giorno precedente per mano dello stesso Orlando. Ranaldo incontra...

Canto XVII
...Iroldo disperato alla fonte che gli racconta della sua prigionia in Orgagna e di Prasildo martire per mano di Falerina in vece sua. Ranaldo allora libera tanto Prasildo che Fiordelisa, entrambi condotti al drago. Dopo averli convertiti al cristianesimo, il paladino conduce i tre ad Albracà...

Canto XVIII
...ma Marfisa li affronta e disarciona Iroldo e Prasildo. Ci pensa perciò Ranaldo. Orlando, supplicato da Angelica, si batte nuovamente con Agricane per re Galafrone. La sera che precede il duello, Orlando rivela ad Agricane il senso della vita cristiana e del suo amore per Angelica, cosa che non piace al re dei Tartari e che scatena lite fra i due.

Canto XIX
Orlando riduce Agricane in fin di vita e, dietro sua richiesta, lo battezza. Agricane dona Baiardo al prode franco. Sgominate le fila tartare, Astolfo è libero e torna in possesso delle armi fatate. Intanto lo scontro fra Marfisa e Rainaldo è interrotto da re Galafrone, che riconosce nel cavallo di Rainaldo il valido corsiere del figlio Argalia Rabicano; l'ira di Marfisa nei confronti del re del Catai scatena la reazione dei sopraggiunti cavaliere, tra cui Brandimarte e Oberto, tanto che Ranaldo si vede nei panni del difensore della propria antagonista. Intanto Fiordelisa ne approfitta per raggiungere il suo amato Brandimarte e appartarvicisi.

Canto XX
Un mago rapisce Fiordelisa, ma Brandimarte e Orlando liberano un'altra donzella, Leodilla, dalle grinfie di tre giganti. Galafrone si rifugia da Trufaldino ed è assediato da Ranaldo e Marfisa.

Canto XXI
Si scatena la pugna tra Ranaldo e sette duchi alleati del nemico. Leodilla cura con delle erbe il capo ferito di Brandimarte e narra dell'inganno dei pomi d'oro di Folderico, il più vecchio dei suoi pretendenti, che la sottrae all'amore del giovane Oldauro.

Canto XXII
Fiordelisa riesce a liberarsi del suo rapitore, sbranato da un leone, ma incappa in un altro bruto... Intanto Leodilla racconta del modo in cui elude la prigionia e la castità impostele dal ricco, odiato sposo e del tradimento con l'amato Ordauro, grazie all'aiuto della sua gemella. Il vecchio era riuscito tuttavia a riacciuffare Leodilla, ma i tre giganti l'avevano, a loro volta,  rapita, quando finalmente erano intervenuti i nostri eroi a salvarla.

Canto XXIII
Brandimarte, interrompendo il racconto della pulzella, si lancia all'inseguimento di un cervo di Fata Morgana, dalle corna d'oro; incontra Fiordelisa e uccide il suo rapitore. Torindo, re di Turchia, è schierato con Ranaldo e Marfisa accorre alla Rocca in soccorso del sire di Montalbano incalzato da Grifone, Aquilante, Adriano e Chiarione.

Canto XXIV
Orlando e Leodilla si imbattono in una fata dell'Isola del Lago che sottopone il conte a una serie di prove ardimentose, come quella di piantare denti di drago e di sterminare ad uno ad uno i guerrieri spuntati dal seminato (cfr. Cadmo, Metamorfosi).

Canto XXV
Superate le prove di coraggio, il conte rifiuta l'offerta di Fata Morgana, cede Leodilla a Ordauro e giunge ad Albracà, ben accolto da Angelica che gli richiede aiuto contro Ranaldo eMarfisa. Astolfo si schiera con l'altro suo cugino, Ranaldo di Montalbano.

Canto XXVI
L'indomani si scontrano le schiere avverse: Orlando cavalca Baiardo il quale, riconoscendo in Ranaldo il suo padrone, evita la tenzone tra i due cugini. Ranaldo si scaglia all'inseguimento di Trufaldino; combinazione: sopraggiunge Brandimarte in groppa a Brigliadoro per la felicità del suo legittimo proprietario che fa volentieri a meno del bizzoso Baiardo. Rabicano trascina a morte il vinto Trufaldino, appeso alla coda del cavallo dal sire di Montalbano.

Canto XXVII
Si svolge, con pausa notturna, il duello tra Ranaldo e Orlando cui Angelica, spettatrice,  estorce l'ennesima promessa di fedeltà.

Canto XXVIII
Le invettive tra cugini, concernenti le loro imprese d'arme, preludono all'ultima fase dello scontro che vede soccombere Ranaldo. Angelica distoglie Orlando ordinandogli di recarsi al giardino di Falerina e restituire Baiardo al figlio di Amone di Montalbano. Orlando scorge Origille...

Canto XXIX
...appesa a un pino, sorvegliata da quattro guerrieri. Udita da uno dei cavalieri la storia della donzella, originaria della Bactriana, ma non persuaso della perfidia di questa, ingaggia battaglia e libera Origille. Assieme giungono presso Ninive; qui la donna induce Orlando a smontare da cavallo per abndare a osservare il cielo e l'inferno dall'alto di un luogo magico e, fattosi alquanto distante, fugge in groppa a Brigliadoro facendosi scherno dell'incredulo paladino.

LIBRO SECONDO

Canto I

...to be continued