LE RIME FRANCESI


Charles d’Orleans si colloca tra gli ultimi esponenti della lirica cortese, inserendosi nel vasto filone letterario che trae origine dal Roman de la Rose e, rielaborando tutto quel patrimonio di immagini e motivi ricorrenti dello stile letterario francese, definisce il suo rapporto con la tradizione.

Nella poesia di maniera, il sentimento originario, l’amore, viene trasposto attraverso una teorizzazione e una prassi artefatte, in un linguaggio convenzionale; il principe d’Orleans istituisce su questa liturgia, tutta una complessa struttura allegorica   un esercizio di virtuosismo su un tema dato   per cui i dati descrittivi assumono valore puramente simbolico, relativamente a dei sentimenti reali.

Talvolta descrive tali atti in termini realistici alquanto crudi, creando un sensibile contrasto tra dato reale e allegoria.(1) Ma il processo innovativo della poesia di Charles, nella sua prima maniera, tende proprio al punto di equilibrio e di fusione fra sentimento e narrazione, nella descrizione del primo attraverso una variazione metaforica del rigido formulario di maniera:

Mon cuer est devenue Hermite

En l’ermitage de Pensee... (2)


Tuttavia la misura lirica del poeta è, nei suoi primi scritti, ancora frammentaria: evidentemente 1’ ispirazione si sublima in un momento più breve, non coincidente con la durata di questo genere di composizioni. Fatto salvo il caso in cui le diverse strofe riprendano e rielaborino successivamente sempre le stesse immagini in un elegante gioco di variazioni tonali.

Si veda ad esempio la Ballade XLV (3) in cui un piano di immagini è rappresentato dai sentimenti umani, reali: la tristezza lieve del poeta che sparirà quando l’amata sarà di nuovo in sua presenza.

Ma la tenue poesia della ballata si celebra attraverso "tutta una piccola costellazione di metafore in cui si traspone il gioco del sentimento"(4): c’è la “nube della tristezza” ed “il dolce sole della bellezza” che entrerà attraverso “le finestre degli occhi” “nella camera del pensiero” e “ il cuore si sveglierà”.

Nella Ballade XL,


De balader j’ay beau loisir,

Autres deduis me sont cassez;

Prisonnier suis, d’Amour martir.

Helas! et n’est ce pas assez? (5)


il prigioniero e martire d’amore sembra vivere il proprio dramma con grande distacco, creando, attraverso l’irrealtà sentimentale, quel fuoco psicologico che, affiancandosi alla metaforizzazione lirica, definisce tutta l’unità poetica. di Charles d’Orleans nella prima maniera.

Con abilità simbolista e con fluidità di immagini infonde nelle sue liriche una espressività melodica nuova e, allo stesso tempo, lancia un messaggio   in una miscela di colori e suoni lievi, carichi d’oblio e di vaghezza che sarà recepito nella sua completezza soltanto dopo oltre quattro secoli.

Le vent de l’autre nuit a jeté bas l’Amour

Qui, dans le coin le plus mystérieux du parc,

Souriait en bandant malignement son arc,

Et donc l’aspect nous fit tant songer tout un jour! (6)


"Mais c’est au symbolisme surtout et à ses affiliés – principale­ment Verlaine - que Charles d’Orleans fait penser pour son souci précieux de la magie verbale, par le soin qu’il prend de ramener l’in­can­ta­tion au murmure et l’effusion au sous-entendu, comme si le poète devinait les prèges du destin, mais ne savait s’il faut en sourire avec une feinte résignation où s’en plaindre à mots couverts" (7)


Ma già Arthur Rimbaud nel 1870 componeva una Lettre de Charles d’Orleans à Louis XI - nella quale il Principe orleanese è supposto chiedere grazia al re per Villon condannato a morte - dove mostra, una, buona conoscenza di parecchie composizioni del Duca.

E Gabriele D’Annunzio in Le fils de Valentine, catturato dal suo fascino, si unisce al coro dei simbolisti che acclamano Charles loro lontano progenitore.

LE LIRICHE IN LINGUA INGLESE


Il 25 ottobre 1415 fu catturato ad Azincourt e, condotto in Inghilterra, vi rimase prigioniero fino al 5 novembre 1440.

Sembra, che avesse appreso la lingua, con un lieve accento nordico, da una dama anglofona, tanto che alcuni cronisti dell'epoca scrissero che Charles, al rientro in patria, parlava va meglio inglese che francese.

Detta acquisita padronanza provocò non poche incertezze nell'attribuzione della lingua usata dal Principe orleanese nelle liriche contenute nel codice Harleiano.(8)

Le argomentazioni dello Steele (9) ci appaiono poggiare su basi scientifiche più solide, peraltro non presenti nella critica, precedente (10).Vi è nelle poesie inglesi una maggior ricchezza di sfumature, non coincidenti con i testi francesi ove, per di più mancano talvolta i congedi; inoltre la forma aulica delle rime francesi si contrappone nettamente alla minor raffinatezza delle altre le quali, tuttavia, meglio riescono ad esprimere i sentimenti che agitavano il poeta.

"Infatti, a, differenza delle poesie francesi, scritte per un pubblico più vasto e con intenti squisitamente lettrari, in quelle inglesi, indirizzate a, un pubblico più ristretto anzi. spesso ad una singola persona, ben determinata - anche se non sempre la stessa - avendo uno scopo pratico, prevalgono una certa intimità, un certo naturalismo, se non addirittura un certo realismo che in parte ci fanno pregustare certe caratteristiche della seconde e della terza maniera, di Charles" (CELLINI)


Si notino i pudici appiattimenti di talune ardite espressioni in un più convenzionale linguaggio generico:


Yowre sweete visage and. fayre round poppies white
Yowre sidis streight and armys to the same (11)


diventa

Voz belles blanches doulces mains

Et votre beauté nonpareille (12)


La, galanteria. del Duca nei riguardi delle donne che gli era permesso avvicinare, oltre al più immediato scopo di soddisfare i suoi bisogni amorosi, era tesa anche ad ottenere un valido aiuto per quanto gli stava maggiormente a cuore: ottenere ad ogni costo la liberazione. Ma fu trasferito dal piacevole domicilio di casa Waterman perché si. era permesso di donare "un beau gobelet d'or à la femme de Robert (Waterman, N.d.t.), une ceinture d'or et deux colliers d'argent à ses enfants"(13).

La produzione di liriche durante la prigionia si compone di due poemetti, La Retenue d'Amours e Songe en Complainte, del Canticum Amoris e di un Canzoniere contenente novantaquattro ballades, cinquantadue chansons, tre complaintes e quattro caroles. Il Canzoniere ci appare diviso in tre gruppi non molto chiaramente distinti, in cui numerosi componimenti non sono stati tradotti in francese; la prima frazione contiene 82 ballades indirizzate ad una dama inglese e non a sua moglie Bonne d'Armagnac come vorrebbe la Champion, il quale pur non nega l'amore di Charles verso un'altra donna..

Nell'allegoria della Retenue d'Amours, il principe, suddito di Cupido e Venere, dona loro il proprio cuore in pegno; concludono il primo gruppo di rime la Vision of Complaint - Songe en Complainte - ove canta il lamento per la scomparsa della sposa, e la Petition, in cui il poeta chiede la restituzione del pegno. Di fronte ai consigli di Amore di procurarsi una nuova amica, Charles dichiara che non amerà più e, ottenuta licenza di non amare, si reca in.: compagnia di Complaint al castello di Nonchaloir dove decide di rimanere sino alla morte. Ma invano, in quanto, una volta guarito, tornerà alla ricerca di una nuova bellezza.

Motivo centrale di tutta l'opera è la relazione dei due amanti, resa però impossibile dalla gelosia del "Daunger", forse marito di lei e custode di Charles d'Orleans, ma anche il 'pericolo' degli inglesi; si noti il disprezzo.nei confronti dell'antagonista, non avvertibile nel testo francese:

But what yet trust y soo my wittis dresse

That y shalle fynde sum maner chevishaunce

To mokke this karle - God geve him a myschaunce

...


L'improvvisa e quasi contemporanea scomparsa della donna amata, nonché di sua moglie, nel rimorso di aver usato quest’ultima come schermo dei suoi reali sentimenti, lo precipita in una crisi spirituale, probabilmente non troppo profonda, ma dalla quale scaturisce un poemetto latino: il Canticum Amoris.

Qui il principe orleanese condanna fermamente l'amor carnale:

Procul meretrici modus sit amoris(14)

Sarebbe errato considerare tale composizione mero esercizio letterario, né bisogna trascurare 1' influenza della spiritualità francescana sulla religiosità di Charles peraltro confermata dalla intensa corrispondenza intrattenuta con il letterato francescano Thomas Wynchelsey. E l’uso del latino nel Cantico non sintetizza solo un momento culturale religioso relativo al periodo inglese, bensì illustra tutto il rapporto del Duca con la propria vita spirituale.

I1 secondo gruppo di componimenti. The book of Jubilee, dovrebbe costituire un intermezzo tra il primo ed il terzo ed è formato da due ballate introduttive, ottantuno chansons o roundels (15) e dieci poesie varie. Prosegue sul tema presente nel gruppo di rime precedente, tuttavia al roundel 67 si rileva il dispiacere del poeta per la morta amica:

God of the Brace the good sawle now pardon
Of hir that was my maystres and norice
For whi at last she wolde me lappe and kis
Where noon are now that lust so forto doon.


Love's Renewal costituisce il terzo gruppo della raccolta e celebra il nuovo innamoramento del principe d'Orleans.

Si compone di tre poesie, trentasette ballate ed un complaint;dalla ballade LXXXVII alla XCIV Charles prende spunto dalla corrispondenza con Filippo il Buono, in merito alle trattative per la liberazione (16).

Narra della nascita di un nuovo amore, da Venere sollecitato, nell'animo del Duca riluttante perché memore della tragica fine di un'esperienza passata.

E forse nelle rime conclusive non c'è solamente il commiato dall'amata ché l'incessante addio fa intravedere il definitivo distacco dal mondo anglosassone nonché la chiusura di un periodo di lunga tristezza che caratterizzerà tutta la poesia di Charles d'Orleans:

As for farewel farewel farewel farewel

And of farewel more than a thousand skore

Have ye farewel or more had y to dell

Por forto say this partyng doth me sore. (17)





Note:


  1. J.FOX The Lyric Poetry of Charles d’Orleans, Oxford 96

  2. P.CHAMPION Charles d’Orleans, Poésies Paris 1923-27

  3. v. Appendice

  4. S.CIGADA L’opera poetica di Charles d’Orleans, Milano 1960

  5. P.CHAMPION cit.

  6. P.VERLAINE L’amour par terre in Fêtes galantes ed. Underwood 1942

  7. J.TARDIEU "Charles d’Orleans" in Les Cahiers de la Pléiade Avril 1946

  8. G.W.TAYL0R Ms. Harley of British Museum, 1827 (contiene 220 liriche attribuite al poeta francese)

  9. R.STEELE The English poems of Charles d'Orleans edited from the manuscript British Museum's Harley 682, London EETS 1941-56 2 voll.

  10. F.S.MICHEL Rapports à M. le Ministre de l 'Instruction Publique sur les anciens monuments de l'histoire et de la litterature de la France ... Paris Imp.Royale 1838

  11. The English poems, cit. vol.I p.21

  12. P.CHAMPION cit. vol.I p.31 ,

  13. P.CHAMPION Vie de Charles d'Orleans 1349 1465 Paris 1911(Bibliothèque du XVe siècle, XIII)

  14. G.OUY: Un poème mystique de Charles d'Orleans   1959

  15. Simili ai rondeaux sono formati da 14 o 19 versi, con due rime e 2 o 3 versi che concludono le due strofe di cui si compongono.

  16. The Ehglish poems cit.  Tuttavia non si trattano di vere traduzioni in.. quanto il carattere personale politico è ridotto, nel testo inglese, a semplice lirica amorosa.

  17. The English poems cit.