3. UN FLORENTINUS A PARIGI
Ben diverso il panorama culturale d'oltralpe, libero da inutili quanto
dannose preoccupazioni nazionali.
Con il
Rêve
,
1
pubblicato a Parigi nel primo numero de «La
Révolution
Surréaliste», il
pictor optimus
si accinge a sperimentare la cosiddetta «scrittura automatica».
Un
tributo letterario che tuttavia non implica minimamente
un coinvolgimento
freudiano di De Chirico.
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Parimenti, dal sogno surrealista è disinvestita ogni valenza
apollinea.
L'onirismo di questa prosa si risolve nei consueti motivi
dechirichiani sopra
cui domina quello paterno; l'immagine 'oracolare'
(ritornante) del padre
ricorre in alcune insigni metafisiche quali
Le cerveau de l'enfant (1914)
e
I vaticinatori
.
L'incipit «Envain je lutte avec l'homme aux yeux louches et
très
doux» è una chiara allusione al nietzschiano
Canto della melanconia
:
3
...il mio malvagio spirito d'inganno e di magia mi assale, il mio diavolo
melanconico, - che
è l'avversario per eccellenza di Zarathustra [...]
invano lotto con questo spirito malvagio.
Lo spirito del padre, l'ingegner Evaristo De Chirico, non possiede la
potenza
oscura e antropofagica di
Krónos
ma quella benefica del Saturno
latino. Il riferimento mitologico è
obbligatorio ed aperto ad una doppia
interpretazione: nella deità
melanconica per eccellenza, da sempre
identificantesi in Saturno e nella figura
originaria di
Krónos
padre
dell'illustre progenie che abita cieli e abissi. Il
pictor
opera dunque
un ricongiungimento alla propria infanzia olimpica:
Georgius
è non solo
il viandante Odisseo bensì, quale figlio di Saturno,
assume nientedimeno
che le sembianze di Zeus. O meglio Zeuxis, pittore girovago
del V secolo
a.C. che incarna, nell'attitudine vagabonda del re d'Itaca e nel
nome
della divinità celeste, la propensione mitografica del
dechirichiano
viaggiatore - demiurgo:
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Aperti i varchi nelle palancate idiote che
rinserravano i diversi gruppi
belanti o mugghianti, i nuovi Zeusi partono
soli alla scoperta delle
curiosità che s'annidano come talpe su per tutta
la crosta del globo
terracqueo.
Il secondo tempo del
Rêve
segna la
rinuncia dell'autore alla lotta con il padre: «La lutte se
termine par
mon abandon; je renonce». E corrisponde al passo che segue,
sempre nel
Canto della melanconia
; questa fase della dionisiaca rapsodia vede il
sublilme cantore cedere
all'impeto demoniaco del suo alter-ego: Ma
già egli mi assale e mi
soggioga, questo spirito della melanconia, questo
demonio del crepuscolo.
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Ancora una
Stimmung
nietzschiana.
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1.
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Rêve
, ora ne
Il meccanismo del pensiero
, cit., p.259.
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2.
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Valga la seguente affermazione a
definire la sua totale estraneità
alla psicanalisi: «La considero
una scienza indiscreta e maligna che ha
molte affinità con il
pettegolezzo.» (cit.in L.Spagnoli
Lunga vita di Giorgio De Chirico
, Longanesi, Milano 1971, p.54).
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3.
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F.Nietzsche,
Zarathustra
, pp. 360-361.
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4.
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Zeusi l'esploratore
, cit.
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5.
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F.Nietzsche,
ibid
.
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