| Ordinamento istituzionale nell'antica Roma | ||||
| ASSEMBLEE | MAGISTRATURE ORDINARIE ANNUALI (DUE COMPONENTI) | MAGISTRATURA ORDINARIA QUINQUENNALE | MAGISTRATURE ANNUALI ORDINARIE RISERVATE AI PLEBEI | MAGISTRATURE STRAORDINARIE |
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SENATO
Organo coordinatore di tutta la vita dello stato composto dai magistrati scaduti dalla carica, che divengono Senatori a vita (300 - 600 membri). Dirige la politica interna ed estera propone leggi emette decreti. |
CONSOLI
Sono i supremi magistrati dello stato, hanno il comando degli eserciti, convocano e presiedono il senato. |
CENSORI (DUE)
Redigono il censo dei cittadini, amministrano l'agro pubblico, controllano la condotta morale dei cittadini e dei senatori. |
TRIBUNI DELLA PLEBE
(DIECI)
difendono i diritti della plebe, potendo esercitare il veto sulle deliberazioni di qualsiasi magistrato,esercitano l'iniziativa legislativa convocando i comizi tributi. |
DITTATORE
E' eletto in circostanze eccezionali, ha poteri assoluti, dura in carica sei mesi |
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COMIZI CENTURIATI
Comprendono l'intera cittadinanza, suddivisa in 5 classi oltre i proletari e 193 centurie, votano le leggi, eleggono i magistrati ordinari, esercitano funzioni giudiziarie di appello costituiscono la base della circoscrizione militare. |
PRETORI (URBANO+EXTRAURBANO) Esercitano la funzione giudiziaria, possono essere posti a comando di eserciti e all'amministrazione di province. | EDILI PLEBEI (DUE) Assistono i tribuni della plebe, per il resto hanno funzioni analoghe a quelli degli edili curuli. |
MAESTRO DELLA CAVALLERIA
Luogotenente del dittatore e da lui nominato dura in carica sei mesi |
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COMIZI TRIBUTI
Comprendono i plebei suddivisi in tribù territoriali (21 - 35), hanno funzioni legislative (votano i plebisciti) ed elettorali. |
EDILI CURULI
Hanno funzione di polizia, si occupano degli approvvigionamenti, allestiscono gli spettacoli |
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COMIZI CURIATI
Hanno funzioni analoghe a quelle dei comizi centuriati (solo patrizi) |
QUESTORI
Amministrano le finanze dello stato e quelle messe a disposizione di consoli e pretori |
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Il diritto d'appello al popolo era una fondamentale limitazione del potere dei consoli e dell' esecutivo in generale; fu rappresentata da un istituto che risaliva ai primordi della repubblica, poi confermato per legge ( provocatio ). I provvedimenti coercitivi dei magistrati e in particolare la condanna a morte, non erano definitivi, perchè il cittadino aveva facoltà di appellarsi all'assemblea popolare che decideva con il voto. |